Pubblicato nel 1818, Frankenstein di Mary Shelley non è soltanto una pietra miliare della letteratura gotica e capostipite della fantascienza, ma anche un’opera profondamente radicata nelle inquietudini e nelle scoperte del suo tempo. In questo incontro, Marco Ciardi condurrà il pubblico nel clima scientifico dell’inizio dell’Ottocento, esplorando come il galvanismo, i primi studi sull’elettricità e il fascino per i confini inesplorati tra la vita e la morte abbiano fornito la scintilla per la creazione del romanzo. L’intervento si spingerà poi oltre il contesto letterario originario, tracciando l’evoluzione di Frankenstein in un vero e proprio mito moderno. Scopriremo come ogni nuova incarnazione cinematografica della “Creatura” non sia mai stata una semplice riproposizione, bensì un profondo adattamento al proprio tempo: uno specchio in cui riflettere i mutamenti storici, le tensioni culturali e le nuove sfide etiche e scientifiche di ogni epoca.

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