In occasione della Giornata Internazionale della Luce 2026, celebrata il 16 maggio per ricordare la nascita del primo laser nel 1960 e promuovere il ruolo centrale della luce nella scienza e nella cultura, il CREF – Centro Ricerche Enrico Fermi ha viaggiato fino a Napoli.
Nell’ambito di una prestigiosa convenzione di collaborazione scientifico-culturale siglata tra il CREF e la Città della Scienza di Napoli, il nostro Centro ha partecipato attivamente al fine settimana di eventi e laboratori interattivi organizzati dal polo museale partenopeo, con uno science show della durata di circa 30 minuti, intitolato “Edoardo, Ginestra e il mistero della luce”.

L’attività si ispira alla pionieristica opera di divulgazione scientifica portata avanti da Ginestra Giovene, e ai libri di testo di fisica scritti  insieme al marito, il celebre fisico Edoardo Amaldi

A salire sul palco e a dare vita a questa storia sono stati Stefano Cecchini e Bianca Buccilli, borsisti e guide del Museo del CREF, che hanno messo in scena una pièce teatrale interamente scritta da Stefano. Lo spettacolo ha proiettato il pubblico nell’atmosfera degli indimenticabili anni di via Panisperna e nel drammatico dopoguerra, raccontando la difficile decisione dei coniugi Amaldi di rimanere in Italia per ricostruire la comunità scientifica nazionale. Da questa cornice storica si è poi passati all’azione, con una serie di esperimenti sulla luce condotti in collaborazione con il pubblico.

Il cuore  dello show è stato il “duetto” tra i due protagonisti: attraverso divertenti battibecchi e schermaglie verbali, Stefano e Bianca hanno replicato sul palco la reale diatriba comunicativa che caratterizzava la coppia. Da una parte, l’approccio di Edoardo, caratterizzato da un linguaggio alto, rigoroso e puramente scientifico; dall’altra la sensibilità di Ginestra, capace di smontare la complessità delle formule attraverso l’uso di metafore e di un linguaggio semplice, accessibile e profondamente poetico.

Cosa succede quando la luce incontra un oggetto? Come nascono i colori? Tra illusioni ottiche ed esperimenti visivi, lo show ha risposto a queste domande offrendo un’esperienza di “teatro-scienza” adatta a tutta la famiglia. Pensato per coinvolgere un pubblico di ogni età, dai più piccoli ai più grandi, lo spettacolo ha permesso a ciascun spettatore di cogliere sfumature diverse: la magia visiva dei fenomeni luminosi per i bambini, il valore storico e scientifico della narrazione per gli adulti.

La trasferta a Napoli e la collaborazione con Città della Scienza (che ha visto fare rete anche importanti istituti del CNR come ISASI e INO) confermano l’impegno costante del CREF nel promuovere una divulgazione scientifica di qualità, interattiva e capace di stimolare il pensiero critico e la curiosità dei cittadini di oggi e di domani. Al prossimo appuntamento con la scienza!

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