Pubblicato nel 1818, Frankenstein di Mary Shelley non è soltanto una pietra miliare della letteratura gotica e capostipite della fantascienza, ma anche un’opera profondamente radicata nelle reali inquietudini e scoperte del suo tempo.

In questo incontro, Marco Ciardi condurrà il pubblico nel clima scientifico dell’inizio dell’Ottocento, esplorando come il galvanismo, i primi studi sull’elettricità e il fascino per i confini inesplorati tra la vita e la morte abbiano fornito la scintilla vitale alla creazione del romanzo.

L’intervento si spingerà poi oltre il contesto letterario originario, tracciando l’evoluzione di Frankenstein in un vero e proprio mito moderno. Scopriremo come ogni nuova incarnazione cinematografica della “Creatura” non sia mai stata una semplice riproposizione, ma un profondo adattamento al proprio tempo: uno specchio in cui riflettere i mutamenti storici, le tensioni culturali e le nuove sfide etiche e scientifiche di ogni epoca.

Profilo del Relatore

Marco Ciardi è professore ordinario di Storia della Scienza presso l’Università di Firenze. Storico e saggista, è autore di oltre 200 pubblicazioni in cui indaga spesso il rapporto tra scienza, pseudoscienza, letteratura e immaginario collettivo. Tra i suoi numerosi lavori spicca proprio il volume Frankenstein. Il mito tra scienza e immaginario (scritto a quattro mani con Pier Luigi Gaspa per Carocci Editore), un saggio dedicato a ricostruire lo sfondo culturale e scientifico del capolavoro di Mary Shelley e la sua straordinaria evoluzione attraverso il teatro, il cinema e i fumetti.

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