La presentazione esplora l’evoluzione della crittografia tattica e strategica, partendo dal forte impatto storico del telegramma Zimmermann durante la prima guerra mondiale, per arrivare all’analisi approfondita della celebre macchina Enigma nella seconda guerra mondiale. Attraverso un percorso che unisce storia, ingegneria dei codici e spionaggio, l’intervento disseziona il funzionamento elettromeccanico di Enigma: dall’incredibile complessità dei suoi rotori e del pannello di collegamento, fino alle vulnerabilità procedurali che ne hanno consentito la violazione.
Allontanandosi dalla narrazione cinematografica, la conferenza restituisce la verità ai fatti storici della criptanalisi. Verranno sfatati i miti alimentati da pellicole come The Imitation Game e U-571, per riportare alla luce il reale lavoro di squadra dell’intelligence internazionale, il ruolo chiave dei crittografi polacchi e le vere (e taciute) dinamiche di recupero dei codici segreti in alto mare. Verrà inoltre offerto uno sguardo alle diverse macchine cifranti dell’epoca, incluse le eccellenze italiane come l’OMI Alfa, spiegando nel dettaglio come i rigorosi – ma non infallibili – protocolli operativi tedeschi siano stati la vera chiave per decifrare le sorti del conflitto.
Dalla storia si arriva poi ai nostri giorni, per indagare gli attuali sviluppi della crittografia.