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La vita di Enrico Fermi: prima tappa

La vita di Enrico Fermi: prima tappa

Il giovane Enrico Fermi

Enrico Fermi nasce a Roma, il 29 settembre del 1901, da Alberto e Ida De Gattis. Fin da giovane manifesta doti eccezionali, sia nella capacità di approfondire le sue conoscenze scientifiche da autodidatta, sia nel suo percorso scolastico, sia stringendo amicizie, che dureranno tutta la vita, con altri studenti di talento come Enrico Persico che diventò anch’egli professore di fisica:

“Quando lo incontrai per la prima volta aveva 14 anni, mi accorsi con meraviglia di avere un compagno di scuola dotato di un’intelligenza diversa da quella di altri ragazzi che consideravo intelligenti e studiosi. In matematica e fisica dimostrava di conoscere molti argomenti, non in modo scolastico, ma in maniera tale da potersene servire con la massima abilità e consapevolezza, già allora per lui conoscere un teorema o una legge scientifica significava soprattutto conoscere il modo di servirsene.”

Nel 1918 Fermi viene accettato alla prestigiosa “Scuola Normale di Pisa”, dove insegnavano alcuni tra i migliori matematici e fisici dell’epoca. A Pisa, stringe amicizia con il compagno di corso Franco Rasetti che in futuro sarà suo collega a Roma. Al di fuori dell’attività universitaria i due condividono gli stessi interessi per l’alpinismo e per gli spassi della vita goliardica. Organizzano infatti un gruppo di studenti in una società anti-prossimo il cui unico scopo è quello di far scherzi e dar noia alla gente. La fisica è, però, sempre al centro dei pensieri di Fermi. Dopo essersi laureato “cum laude” nel luglio del 1922 decide di dedicarsi alla ricerca universitaria. A Roma si presenta ad Orso Mario Corbino, direttore dell’istituto di fisica di via Panisperna ed influente personaggio politico, il quale lo introduce negli ambienti scientifici internazionali anche grazie ad alcune borse di studio per l’estero.

Nell’autunno del 1926 grazie a Corbino viene bandito a Roma il primo concorso nazionale per una cattedra di fisica teorica. È il primo passo per la trasformazione dell’istituto di Via Panisperna in un centro paragonabile alle migliori scuole straniere. Fermi si aggiudica il concorso e in seguito conquista la leadership di un brillante gruppo di ricerca formato dai vecchi amici, Rasetti e Persico, ai quali ben presto si aggiungono; Edoardo Amaldi, Emilio Segrè, Ettore Majorana, Oscar D’Agostino e Bruno Pontecorvo.