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Introduzione

Il complesso monumentale di Via Panisperna

Benvenuti nella palazzina di Via Panisperna, oggi sede del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi. Questa palazzina ha ospitato lo storico “Regio Istituto di Fisica” dove un gruppo di giovani scienziati, raccolto intorno alla figura di Enrico Fermi, condusse negli anni Trenta del Novecento i famosi esperimenti sulla radioattività indotta da neutroni, che sono stati fondamentali per lo sviluppo dell’energia atomica.

In questa palazzina è dunque passata la Storia non solo della fisica ma del Novecento stesso, punto di intersezione tra scoperte scientifiche e avvenimenti epocali che hanno segnato il corso dell’ultimo secolo.

Nel museo verrà presentato un percorso storico e scientifico che si sviluppa attraverso una serie di scoperte ed avvenimenti che si svolsero proprio nella palazzina di Via Panisperna, e che hanno portato alla realizzazione della prima reazione nucleare controllata e che poi hanno contribuito in maniera determinante al famoso “Progetto Manhattan” dedicato alla costruzione della prima bomba atomica.

Questo percorso si articola attraverso scoperte fondamentali della fisica che hanno rivoluzionato la nostra comprensione della materia, dello spazio e del tempo e che hanno dato origine alla ricerca della struttura ultima della materia, del nucleo atomico e dei suoi costituenti fondamentali, che ancora prosegue con nuove ed inaspettate scoperte collegando l’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, incrociandosi continuamente con avvenimenti di portata storica dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fino ad arrivare ai giorni nostri.

La vita di Enrico Fermi, una delle figure più importanti della fisica del Novecento, si snoda attraverso le due guerre mondiali in un itinerario che parte da Roma, passa per Stoccolma, dove andò per ritirare il Premio Nobel nel 1938 e prosegue, per sfuggire alle Leggi Razziali che colpivano la moglie Laura, negli Stati Uniti. In quel paese, Enrico Fermi come cittadino di un paese nemico doveva chiedere l’autorizzazione ai militari per spostarsi da una città all’altra ma dove tre anni dopo il suo arrivo diresse il team che all’università di Chicago ottenne la prima reazione nucleare a catena controllata e poi ebbe un ruolo centrale nel più grande progetto scientifico-tecnologico-militare mai realizzato che avrebbe cambiato il corso della guerra.

Ma questo itinerario storico e scientifico si sviluppa anche attraverso l’eccezionale personalità degli scienziati che proprio in questa palazzina hanno posto le basi perché tutto ciò avvenisse: nel giro di poco più di dieci anni le scoperte effettuate da Enrico Fermi e dal suo gruppo cosiddetto “dei ragazzi di Via Panisperna” che comprendeva Edoardo Amaldi, Emilio Segrè, Franco Rasetti, Bruno Pontecorvo ed Oscar D’Agostino, e, seppur in modo molto “sui generis” Ettore Majorana, hanno aperto le porte dell’era nucleare. Le prime basi teoriche di queste scoperte furono poste da Planck ed Einstein all’inizio del secolo con la rivoluzione scientifica che ha portato alla formulazione della teoria della relatività e della meccanica quantistica avvenuta nel primo trentennio del Novecento. Le applicazioni ad uso civile e militare dell’energia atomica sono avvenute per la grande pressione dovuta allo scoppio della Seconda guerra mondiale e all’avanzare del nazi-fascismo e sono state rese possibili dalle fondamentali scoperte scientifiche che proprio in questo cortile hanno avuto origine. D’altra parte, questi stessi studi hanno posto le basi per le moderne ricerche dei costituenti fondamentali della materia.

Il racconto del percorso museale che state intraprendendo passa necessariamente per la storia e la personalità dei singoli protagonisti, Fermi e i ragazzi di Via Panisperna, e per le loro eccezionali scoperte scientifiche, illustrando sia pure in maniera impressionistica, le motivazioni e i risultati della loro ricerca. Tuttavia, esso deve essere anche collocato anche nel periodo storico in cui è avvenuto che oltre a costituire lo sfondo di queste vicende ha contributo direttamente il loro determinarne lo sviluppo. Per delineare l’eccezionale personalità scientifica di Fermi e dei suoi collaboratori si dovrà intervallare il racconto storico alla spiegazione delle ricerche scientifiche: questo sarà fatto usando un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Inoltre, le tappe dell’audio-guida saranno accompagnate da approfondimenti su touch screen per i più curiosi.

Buona visita!